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Praga

PragaPraga:
La città magica

Tante volte ho sentito nominare Praga come la “Città Magica” e dopo la nostra visita posso confermare che merita essere chiamata in quel modo. Una città con una personalità unica dove ogni angolo è patrimonio di ricchezze architettoniche.

Piena di torri, castelli, palazzi e ornamentazione, la storia in armonia a una città moderna e attiva. Piena di negozi, dove è possibile comprare il bellissimo Cristallo di Boemia.

Praga è una città multiforme, culturalmente attiva non solo se possono ammirare le bellezze architettoniche, ma anche musei, teatri e artisti che ci incantano con i suoi dipinti, composizioni e fotografie ....
Non dimentichiamo che è il luogo di nascita dello scrittore Franz Kafka!

 

L'esperienza è stata molto bella. Siamo arrivati il primo giorno dell'anno, con un'atmosfera di natalizia. La piazza principale con un magnifico albero con luci e decorazioni. Avvolgimento la piazza c’era il mercato lasciando al centro un palcoscenico dove ogni sera suonavano gruppi tipici. Uno in particolare (che si sente nel video) mi ha lasciato meravigliato con la sua musica medievale. Nonostante il freddo intenso e la neve sono stato trasportato nel tempo.


 

La cucina è piuttosto pesante, ma ne vale la pena e permette recuperare le energie che il freddo ci ha fato consumere.
Le ricette sono di solito semplici con la base di patate, cipolla e aglio. Le cose che più hanno attirato la mia attenzione sono stati:
- Un gulasch servito in una “pentola” di pane, molto, ma molto piccante, di sapore intenso ... buona!
- Qualcosa simile alla pizza, ma con un forte sapore di aglio ... Non ricordo il nome ma era così buono che sembrava una droga e non potevo smettere di mangiare...
- Il Trdlo un dolce fatto con la pasta della brioche ma cotto alle brace…abbastanza particolare.
La birra è la bevanda nazionale e in generale sono molto buone, tanto le bionde come l’oscure.
Purtroppo non abbiamo avuto l'opportunità di degustare vini, cognac e Assenzio è una bevanda alcolica (45-75 gradi) a base di anice

Il quartiere o ghetto Ebreo: dire che non mi è piaciuto non è l'espressione giusta; sono rimasto pieno di tristezza e angoscia al vedere questo posto. Appena entrato nel museo, ho pensato di stare in una stanza vuota ma decine di migliaia di nomi scritti nel muro uno accanto all'altro senza spazi, da parete a parete, tutti i nomi degli Ebrei uccisi in quel borgo nella guerra; si leggono, si cerca di ricordare i nome per onorare la memoria ma ci sono così tanti che è impossibile.

Sicuramente è una città per tornare più volte… magari in estate, perche il freddo è terribile a gennaio


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